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Luoghi della cultura

Molti degli edifici qualificati come luoghi della cultura sono soggetti a vincoli che possono rendere complessi interventi di riqualificazione come l'installazione di sistemi di coibentazione degli involucri, come cappotti termici e infissi ad alta efficienza.

Ciò nonostante, una progettazione accurata può consentire interventi efficaci nel rispetto dell'integrità storico-culturale degli edifici e portare gli impianti per la produzione e il consumo di energia – caldaie a condensazione, illuminazione LED, pompe di calore, etc. – ad un notevole livello di efficienza.

 

Incentivi utilizzabili per la riqualificazione di edifici qualificabili come beni culturali

La riqualificazione energetica di edifici culturali può beneficiare del contributo a fondo perduto del Conto Termico. Possono accedere al meccanismo tutte le sedi di musei, aree archeologiche, archivi, biblioteche e teatri di proprietà pubblica, anche qualora scelgano di affidarsi a una società di servizi energetici (ESCO) per la gestione calore e per la realizzazione degli interventi.

Il Conto Termico incentiva la maggior parte delle tipologie di interventi che possono rendere energeticamente più efficiente un luogo della cultura. Il contributo è calcolato sulla base del tipo di intervento, in funzione dell'incremento delle prestazioni energetiche che genera, o – nel caso di interventi sugli impianti - sulla base dell'energia producibile.

Il meccanismo copre anche parte dei costi di progettazione degli interventi, incentivando la realizzazione di interventi di efficienza complessi. L'incentivo è pari orientativamente al 40% delle spese ammissibili e può arrivare fino al 55% nel caso di particolari combinazioni di interventi.

E' possibile richiedere un anticipo sull'incentivo prima o durante la realizzazione dei lavori, oppure fare domanda per l'intero ammontare a fine lavori. Il contributo viene erogato direttamente sul conto corrente dell'Ente che ne fa richiesta, entro due mesi dalla sottoscrizione del contratto con il GSE.

Se gli interventi di efficienza energetica hanno incluso anche l'installazione di impianti di produzione elettrica a fonti rinnovabili – per esempio un impianto fotovoltaico – con il Servizio di Scambio sul Posto il GSE può aiutare ad ottimizzare la bolletta energetica dell'edificio.

 

Come coprire il resto dei costi

Gli incentivi del Conto Termico sono cumulabili con tutti gli altri incentivi di natura comunale, regionale, statale e anche europea, fino al 100% di copertura delle spese ammissibili.

La combinazione contributi a fondo perduto del Conto Termico con i fondi della programmazione nazionale ed europea allocati del Ministero dei Beni Artistici, Culturali e Territoriali può consentire interventi di conservazione del patrimonio che rendano i luoghi della cultura più sostenibili e concorrere al raggiungimento degli obiettivi assunti dall'Italia al 2020 e al 2030 per la riqualificazione energetica del 3% annuo del patrimonio immobiliari della Pubblica Amministrazione centrale.

 

L'approvvigionamento delle forniture

Per l'acquisizione dei prodotti necessari alla realizzazione degli interventi di efficienza energetica incentivati dal Conto Termico, è possibile utilizzare il Mercato elettronico messo a disposizione da CONSIP per le Pubbliche Amministrazioni (MePA) per gli acquisti sotto soglia comunitaria.

Sul MEPA sono disponibili “Capitolati speciali CT 2.0" per acquistare prodotti con caratteristiche conformi al Conto Termico: caldaie a condensazione a gas, sistemi di illuminazione, pompe di calore per il clima, pompe di calore per acqua calda sanitaria e solare termico.

Una volta acquistati i beni, è comunque necessario presentare la richiesta di incentivo al GSE.