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LETTERA ALL'AZIONISTA

Caro Azionista,

il mandato che il Suo Dicastero ha affidato al GSE per accompagnare il Paese verso il conseguimento degli obiettivi comunitari e nazionali di sostenibilità ambientale, rappresenta un’importante sfida che le persone della società affrontano quotidianamente con forte senso di responsabilità. Nel 2017, gli incentivi gestiti dal GSE pari a Euro 14,7 miliardi hanno rappresentato circa l’1% del PIL nazionale e hanno favorito la produzione, generata da 742.000 impianti da fonte rinnovabile, di oltre 110 TWh di energia elettrica, pari a circa un terzo dei consumi elettrici annui del Paese.
I positivi risultati della gestione dei meccanismi incentivanti sono evidenti anche a livello internazionale, dove l’Italia vanta una leadership assoluta nello sviluppo sostenibile: il nostro Paese è il primo al mondo nella cogenerazione, il secondo nell’efficienza energetica, il terzo per il peso dell’energia prodotta da fonte solare fotovoltaica sui consumi elettrici dopo Honduras e Grecia, quindi primo tra i Paesi G20.
In ambito europeo, la Direttiva Europea 2009/28/CE assegna al nostro Paese l’obiettivo di coprire con fonti rinnovabili il 17% del fabbisogno energetico nazionale nell’anno 2020. Per il quarto anno consecutivo, i meccanismi incentivanti gestiti dal GSE hanno permesso all’Italia di superare in anticipo tale soglia.
Sul fronte della lotta ai cambiamenti climatici, inoltre, nel 2017 sono stati messi all’asta sulla piattaforma comune europea oltre 95 milioni di quote di emissione di CO2, con un ricavo totale destinato al Bilancio dello Stato di Euro 550 milioni.
Il fatturato del Gruppo, circa Euro 31 miliardi, lo colloca al terzo posto nell’ultima classifica pubblicata da Mediobanca delle società italiane in termini di fatturato.
Un’attenta e rigorosa gestione, nel pieno rispetto della politica di contenimento dei costi, garantisce una solidità patrimoniale che ha consentito di deliberare nel 2016 e versare nel 2017 un dividendo straordinario pari a Euro 100 milioni, a beneficio del sistema Paese.
Le oltre 1,2 milioni di convenzioni con gli operatori incentivati, vere e proprie partnership pubblico-privato, sono gestite con rigore, attenzione, proattività e pagamenti entro i tempi contrattualmente previsti. Secondo la classifica pubblicata dal Suo Dicastero, il GSE, con il pagamento puntuale del 95% delle fatture ricevute, si colloca tra i 500 enti virtuosi della Pubblica Amministrazione. Le fatture da noi gestite rappresentano il 38%, per numero e controvalore, del totale delle fatture dei 500 enti. Legalità, trasparenza e senso di responsabilità animano l’operato dei circa 600 dipendenti GSE, 50 % donne e 73% di laureati, che quotidianamente sono impegnati sulle attività delineate dalla politica del Governo per la promozione e diffusione dello sviluppo sostenibile.
Nell’ambito delle attività connesse alla corretta gestione degli strumenti d’incentivazione, il GSE dedica il massimo impegno ai controlli, sia documentali sia mediante sopralluoghi, al fine di verificare la sussistenza dei requisiti previsti dalla normativa. Nel 2017 sono stati condotti 5.260 accertamenti svolti anche in stretta ed efficace sinergia con la Guardia di Finanza che ha un proprio presidio operativo presso la nostra sede.
La società inoltre, attraverso nuovi canali di comunicazione e strumenti informativi, sta rafforzando il processo d’accesso ai dati sulle attività svolte e sui volumi energetici ed economici gestiti, in un’ottica di trasparenza, partecipazione e apertura verso le Istituzioni, gli operatori e i cittadini. Particolare interesse rivestono le iniziative volte alla rimozione degli ostacoli che si frappongono all’efficientamento della Pubblica Amministrazione, attivando significative azioni di spending review con l’abbattimento delle bollette energetiche: la società, a oggi, ha finanziato più di 1.700 progetti di riqualificazione in circa 800 Comuni italiani, consentendo annualmente, attraverso gli impianti a fonti rinnovabili e gli interventi di efficienza energetica, un risparmio di 300 mila tonnellate equivalenti di petrolio e di 790 mila tonnellate di gas a effetto serra. Tale risparmio energetico si è tradotto in una riduzione della bolletta dei Comuni valutabile in circa Euro 170 milioni annui, contribuendo cosi anche al contenimento delle loro spese in una fase di ristrettezza dei vincoli di bilancio.
Inoltre, nel 2017 il GSE ha supportato la cabina di regia, istituita ai sensi del D.Lgs. 102/14, per l’accesso al “Programma per la Riqualificazione Energetica degli Edifici della Pubblica Amministrazione Centrale” o “PREPAC” che ha l'obiettivo di contribuire alla riqualificazione energetica di almeno il 3% annuo della superficie coperta utile climatizzata del patrimonio edilizio pubblico.
Il contributo che il GSE fornisce al sistema energetico si è altresì tradotto in un’attività di supporto nell’elaborazione della nuova Strategia Energetica Nazionale, proseguita anche attraverso lo sviluppo d’iniziative volte a dare concreta attuazione alla stessa e dedicate al raggiungimento di significativi obiettivi sullo sviluppo del fotovoltaico, sulla promozione dell’autoconsumo, sull’implementazione di modelli per la certificazione del livello di sostenibilità dei Comuni.
La società, oltre a rafforzare le attività con l’esterno in tema di sostenibilità, ha consolidato anche il percorso già intrapreso nei precedenti esercizi, orientato a princìpi di trasparenza e di efficienza. Al fine di migliorare la qualità e la tempestività dei servizi offerti agli operatori, il GSE ha proseguito il progetto volto all’ottimizzazione dei processi interni coinvolgendo tutte le strutture aziendali. Tra gli obiettivi del progetto: la riconciliazione dei dati anagrafici degli impianti, la semplificazione delle attività amministrative e l’integrazione dei processi core dell’azienda.
Il GSE, nel conseguimento dei positivi risultati citati, ha continuato a porre particolare attenzione all’efficienza economica della gestione.
Nel bilancio che si sottopone alla Sua approvazione si è data, come sempre, separata evidenza alle partite economicamente passanti rispetto a quelle a margine, costituite quest’ultime da tutti quei ricavi destinati sia alla copertura dei costi di gestione sia alla remunerazione del capitale investito, e per i quali esiste un’eccedenza rispetto ai costi.
Le partite passanti sono quelle afferenti gli incentivi relativi agli oltre 20 meccanismi gestiti dalla società, per i quali procede all’erogazione raccogliendo dal sistema energetico la relativa provvista. Le partite a margine sono quelle afferenti i costi di gestione dei sistemi d’incentivazione, sostegno e supporto che la società pone in essere.
I volumi in gioco sono di due ordini di grandezza differenti: circa Euro 14,7 miliardi le partite passanti (a cui andrebbe aggiunto il controvalore di meccanismi incentivanti, come i Certificati Bianchi, che determinano il riconoscimento di un titolo la cui monetizzazione avviene al di fuori del Bilancio del GSE) a fronte di costi che il GSE sostiene per la gestione dei sistemi d’incentivazione, di sostegno e supporto che la società pone in essere pari a poco più di Euro 105 milioni, considerando anche gli ammortamenti e gli accantonamenti.
Pertanto, GSE costa al Sistema poco più dello 0,7% dei fondi che gestisce (105 milioni a fronte di 14,7 miliardi). Gli oneri a copertura dei costi di funzionamento del GSE gravano per circa il 95% sui beneficiari dei meccanismi d’incentivazione e in minima parte, per attività in fase di start up, sui consumatori.
Difficilmente si riuscirebbe a trovare un altro soggetto disposto ad affrontare per lo 0,7% dei fondi gestiti quanto fa il GSE, anche nella sua funzione pubblica, amministrando efficientemente i propri numeri senza perdere di vista i numeri del Sistema.
Il quadro che ne emerge consente di affermare che la società ha conseguito gli obiettivi assegnati conciliando l’impegno alla piena efficacia degli interventi con quello del massimo rigore nell’uso delle risorse pubbliche che gestisce.
In particolare, l’inserimento del GSE dal 10 settembre 2014 nel Conto Economico consolidato della Pubblica Amministrazione, ha determinato l’obbligo di adempiere norme che prevedono il contenimento della spesa per i consumi intermedi. Nel 2017 tali costi risultano largamente inferiori rispetto all’obiettivo prefissato di Euro 37,5 milioni. Pertanto, il vincolo non solo è stato ampiamente rispettato, ma ha mostrato anche l’efficacia delle politiche di efficientamento messe in atto dalla società.
Il settore energetico in costante evoluzione ci impone una sempre maggiore flessibilità e capacità di reazione per prevedere e interpretare fin da oggi le esigenze di domani. Una delle più importanti sfide che attendono il management del GSE è il raggiungimento dei target di sostenibilità che il Paese si è dato, al minor costo possibile. A tal fine, sarà necessario fare leva sia sulla continua evoluzione tecnologica, che già oggi permette di sviluppare sulla stessa superficie impianti di potenza e producibilità superiore, sia su un superamento dei meccanismi d’incentivazione, valorizzando maggiormente elementi non monetari quali il nudging (spinta gentile), la condivisione delle informazioni, la garanzia di ritiro e lo snellimento delle procedure amministrative. Continueremo ad affrontare con successo le nuove sfide del settore, consapevoli che il nostro lavoro quotidiano è costruire un futuro più sostenibile per le nuove generazioni.

Il Presidente e Amministratore Delegato
Francesco Sperandini