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LETTERA ALL'AZIONISTA

Caro Azionista,

l'anno 2021 è stato complesso, ricco di sfide e cambiamenti.

In particolare, il graduale superamento della crisi pandemica e i primi segnali di ripresa dell'attività economica hanno condizionato in maniera considerevole i prezzi di acquisto delle materie prime del settore energetico che, nel 2021, hanno raggiunto i valori massimi degli ultimi 15 anni. Il Prezzo Unico Nazionale (PUN) dell'energia elettrica è passato da un valore medio di circa 39 €/MWh del 2020 a circa 126 €/MWh; nello stesso periodo, il prezzo del gas (PSV) è salito da circa 11 €/MWh a circa 47 €/MWh.

L'instabilità del settore e la volatilità dei prezzi di mercato si sono acuite nei primi mesi del 2022, a seguito dalla crisi geopolitica derivante dall'invasione dell'Ucraina da parte della Russia, avvenuta lo scorso 24 febbraio.

In questo contesto, a fronte della necessità di garantire una copertura sicura e sostenibile del fabbisogno energetico nazionale, il GSE è in prima linea per supportare l'Italia nel percorso di transizione ecologica e di diversificazione degli approvvigionamenti.

La Società ha infatti dimostrato un elevato grado di resilienza nell'affrontare le sfide legate allo sviluppo sostenibile che, a seguito dei recenti avvenimenti, vengono considerate di prioritaria importanza, strategiche e non procrastinabili.

Proprio in tale contesto, nel corso del 2022 il GSE rafforzerà il proprio impegno nella realizzazione dei progetti considerati prioritari dal PNRR che, incentrati sui temi dell'agricoltura sostenibile, dell'economia circolare, della transizione energetica, della mobilità sostenibile e dell'efficienza energetica degli edifici, si prefiggono di migliorare la sostenibilità del sistema economico ed assicurare una transizione equa e inclusiva verso una società a impatto ambientale zero.

 Il GSE è stato individuato quale soggetto attuatore dei seguenti progetti: Teleriscaldamento, Biometano e l'economia circolare, Parchi Agrisolari, Comunità energetiche e autoconsumo collettivo e Sistemi Agrivoltaici.

Nel 2021 la Società ha gestito oltre 1,3 milioni di contratti, quasi 70 TWh di energia incentivata e ha erogato circa 12,5 miliardi di euro a titolo di incentivi.

Sul fronte dell'efficienza energetica, nel 2021 sono state attivate 102 mila convenzioni relativamente al meccanismo del Conto Termico e gli incentivi maturati hanno superato anche per quest'anno i 300 milioni di euro.

Quanto ai Certificati Bianchi, sono stati riconosciuti oltre 1,1 milioni di titoli di efficienza energetica, corrispondenti a circa 400 mila tonnellate equivalenti di petrolio di risparmi di energia primaria.

Nell'ambito della gestione dei meccanismi di incentivazione del biometano e dei biocarburanti avanzati, sono stati riconosciuti certificati di immissione in consumo per un controvalore pari a 103 milioni di euro a fronte di una produzione realizzata pari a circa 175 milioni di Smc. Inoltre, diversi impianti hanno usufruito del ritiro del biometano avanzato da parte del GSE per un quantitativo complessivo pari a circa 130 milioni di Smc e un controvalore di circa Euro 57 milioni. Per il settore dei trasporti, è stato implementato un nuovo meccanismo, avviato nei primi mesi del 2021, vòlto a favorire la diffusione della tecnologia di integrazione tra i veicoli elettrici e la rete (cd. Vehicle to Grid).

L'elevata volatilità dei prezzi energetici non ha compromesso i risultati economici e finanziari della Società nell'esercizio 2021. È stato, infatti, registrato un aumento dei ricavi da vendita dell'energia elettrica che ha contribuito ad una riduzione del fabbisogno derivante dai meccanismi di incentivazione di circa il 10% rispetto all'esercizio precedente, la cui copertura è posta a carico del sistema energetico.

Pur a fronte del contesto emergenziale determinato dal perdurare della pandemia, la Società ha garantito, anche nel 2021, elevati livelli di efficienza e di economicità della propria gestione che hanno consentito il rispetto delle normative in materia di vincoli di spesa.

Contestualmente, la Società ha realizzato un utile di circa 8,1 milioni di euro, con una redditività del 13,6%, che risulta congruo per ottemperare all'obbligo di versamento all'azionista previsto ai sensi dell'articolo 1, comma 594, della Legge 160/2019, pari a 5.012.555 euro.

A livello consolidato, grazie anche al contributo delle società controllate AU, GME e RSE, il Gruppo ha registrato un fatturato di 54,9 miliardi di euro e un utile di 7,1 milioni di euro.

I risultati raggiunti sono in linea con il percorso di efficientamento e di sviluppo che la Società ha intrapreso per il prossimo triennio. In tale ottica, nel secondo semestre 2021 è stata avviata una serie di iniziative progettuali atte a perseguire un incremento dei livelli di efficienza dei processi operativi del GSE, garantendo tempistiche di gestione inferiori con notevoli benefici percepiti dagli utenti, nonché un potenziamento degli applicativi informatici a supporto dei regimi di incentivazione, anche attraverso l'adozione di soluzioni certificate e standardizzate. 

Il GSE è consapevole che l'instabilità che ha caratterizzato l'ultimo periodo ha posto una forte pressione nei confronti dei consumatori e dell'intero sistema energetico, con particolare riferimento alla produzione di energia da fonti rinnovabili e agli interventi di efficienza energetica.

Per questo motivo, anche nel 2022, la Società intende ribadire il suo impegno a supporto della transizione ecologica, della tutela dei consumatori e della stabilità del settore.

L'Amministratore Unico

Andrea Ripa di Meana