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Analisi del valore aggiunto

La creazione del Valore Aggiunto esprime la nostra capacità di creare e ripartire ricchezza a beneficio dei nostri stakeholder. Il prospetto del Valore Aggiunto rappresenta, in particolare, il raccordo contabile tra il Bilancio civilistico ed il Bilancio di Sostenibilità.

Di seguito  abbiamo rappresentato, per il triennio 2014 - 2016, la formazione e la distribuzione fra i vari stakeholder del valore aggiunto inteso come aggregato della ricchezza generata dal GSE.


PROSPETTO DISTRIBUZIONE VALORE AGGIUNTO

​Euro mila​2014​2015​2016​Variazioni
2015-2016
​Remunerazioni del personale​(41.696)​(39.449)​(41.953)​(2.504)
​Remunerazione diretta​(32.163)​(30.865)​(32.292)​(1.427)
​Remunerazione indiretta​(9.533)​(8.584)​(9.661)​(1.077)
​Remunerazione della pubblica amministrazione​(988)​(3.959)​(2.399)​1.560
​Remunerazione del capitale di credito​(4.540)​(1.621)​(2.940)​(1.319)
Remunerazione del capitale di proprio​(21.700)​(10.175)​(7.796)​2.379
VALORE AGGIUNTO NETO DISTRIBUITO​(68.924)​(55.204)​(55.088)​116


Il valore aggiunto generato è stato attribuito prevalentemente al personale, sia come remunerazione diretta sia indiretta, ed ammonta nel 2016 complessivamente ad Euro 41.953 mila; tale voce registra un aumento di Euro 2.504 mila rispetto all'esercizio precedente, da ascriversi principalmente all'incremento della consistenza media oltre che agli effetti degli aumenti retributivi attuati a fine 2015 come previsto dal CCNL.