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Analisi del valore aggiunto

La creazione del Valore Aggiunto esprime la nostra capacità di creare e ripartire ricchezza a beneficio dei nostri stakeholder. Il prospetto del Valore Aggiunto rappresenta, in particolare, il raccordo contabile tra il Bilancio civilistico ed il Bilancio di Sostenibilità.

Di seguito abbiamo rappresentato, per il triennio 2017 - 2019, la formazione e la distribuzione fra i vari stakeholder del valore aggiunto inteso come aggregato della ricchezza generata dal GSE.


PROSPETTO DISTRIBUZIONE VALORE AGGIUNTO (Euro mila)

Determinazione e​distribuzione del valore aggiunto (Euro mila)​2017​2018​2019​Variazioni
2019-2018
​Remunerazione del personale​(44.801)​(46.883)​(48.616)​(1.733)
​Remunerazione diretta​(34.518)​(36.169)​(37.042)​(873)
​Remunerazione indiretta​(10.283)​(10.714)​(11.574)​(860)
​Remunerazione della pubblica amministrazione​(2.711)​(1.808)​(1.413)395
​Remunerazione del capitale di credito​(1.046)​(799)​(1.067)​(268)
Remunerazione del capitale di proprio​(6.992)​(8.978)​(8.054)924
VALORE AGGIUNTO NETTO DISTRIBUITO​(55.550)​(58.468)​(59.150)(682)


Il valore aggiunto netto distribuito è pari nel 2019 a 59.150.000 euro in aumento di 682 mila euro rispetto all’anno precedente.
Il valore aggiunto generato è stato attribuito prevalentemente al personale, sia come remunerazione diretta sia indiretta, e ammonta complessivamente a 48.616.000 euro. Tale voce registra un aumento di 1.733.000 euro rispetto all’esercizio precedente, da attribuire sia all’incremento della consistenza media del personale sia agli aumenti retributivi connessi all’evoluzione professionale, nonché all’anzianità di servizio.